Cras lorem ex, malesuada sed sem vitae, blandit semper dui.

Scuola Primaria

La Scuola

  • vuole offrire una proposta formativa interessata alla crescita integrale di ogni persona secondo una visione cattolica;
  • educa alla ricerca della verità, alla verità responsabile, alla solidarietà;
  • si caratterizza per il rigore didattico e la cordialità educativa;
  • è aperta alle innovazioni e valorizza tutti gli aspetti della crescita del bambino coninterventi e attività adeguate;
  • segue le Indicazioni Nazionali emanate dal MIUR;
  • organizza attività, laboratori e progetti che ampliano l'orizzonte delle discipline;
  • punta allo sviluppo di competenze in tutte le discipline e all'acquisizione di un valido metodo di studio, oltre all'utilizzo dei linguaggi specifici disciplinari;
  • valorizza l'educazione motoria e musicale con la presenza di esperti;
  • attiva un percorso internazionale che parte dalla scuola dell’infanzia e prosegue alla scuola primaria.
La Scuola

Equipe educativa
Ogni classe è affidata a:

  • un’insegnante titolare;
  • insegnanti specialisti per l’insegnamento di religione, musica, educazione motoria;
  • un’insegnante madrelingua per le ore di conversazione in inglese.
  • Sorveglianza durante la mensa e nel tempo interscuola a cura degli insegnanti.
La Psicomotricità

La Psicomotricità

La psicomotricità è un’esperienza di gioco e divertimento basata sul piacere, che favorisce la conoscenza del proprio corpo, la coscienza del movimento e la capacità di organizzare e utilizzare lo spazio.

Il rapporto con il gruppo dei coetanei favorisce la cooperazione, il rispetto delle regole, la condivisione degli spazi e del materiale.

Il bambino così sperimenta in modo sereno le proprie abilità, i propri limiti e le proprie paure, costruendo un’immagine positiva di sé indispensabile per “diventare grande” e praticare successivamente qualsiasi attività sportiva senza difficoltà. La Psicomotricità si fonda sul gioco spontaneo, favorendo la piena manifestazione dell’espressività motoria del bambino: lo aiuta a comunicare, creare, sviluppare le sue capacità intellettive e a crescere in modo più armonico. Durante gli incontri il bambino/a si esprime liberamente e spontaneamente attraverso il gioco che è il suo canale espressivo privilegiato.

La Psicomotricità

I diversi percorsi di psicomotricità si sviluppano a seconda dell’età dei bambini:

  • giochi senso-motori, il bambino/a sperimenta attività motorie globali come arrampicarsi, scivolare, saltare, cadere, tuffarsi, rotolare...
  • giochi tonico-emozionali, il bambino/a sperimenta attività come spingere e respingere, trattenere e lanciare;
  • giochi simbolici, il bambino/a “fa finta di....” I materiali, così come lo spazio e le persone, vengono trasformati in “oggetti” funzionali a un gioco specifico (case, mamma, papà, super-eroi, mostri, lupi...);
  • giochi di rappresentazione, il bambino/a attraverso il disegno e il linguaggio prende le distanze e rielabora le azioni e le emozioni vissute nella seduta. A livello cognitivo il bambino sperimenta e affina la capacità di astrazione, processo necessario all’apprendimento.

Attività di Musica

Howard Gardner, nel suo saggio sulle pluralità dell’intelligenza, a proposito dell’intelligenza musicale, scrive che fra tutti i doni che gli individui possono sviluppare, nessuno emerge prima del talento musicale. Il suono e la musica fanno parte della nostra esperienza, ci accompagnano lungo la nostra vita, costituiscono una relazione tra noi e gli altri , ci fanno provare sentimenti ed emozioni e possono essere anche uno strumento per interpretare e leggere il mondo che ci circonda.

Avvicinare i bambini alla musica con un’attenta e precoce azione educativa è una scelta importante che può influire sul loro sviluppo psicofisico ed emozionale.

Attività di Musica

La musica aiuta il bambino a:

  • sviluppare le proprie capacità di ascolto e di osservazione dell’ambiente sonoro;
  • ascoltare se stesso e gli altri;
  • esprimere idee ed emozioni;
  • sviluppare la propria immaginazione e creatività;
  • potenziare le proprie capacità comunicative:
  • esercitare la memoria.
Lo studio dell'Inglese

Lo studio dell'Inglese

Le Indicazioni Nazionali ribadiscono l’importanza, attribuita già da molti anni ormai dalla più recente ricerca didattica, dell’approccio alla lingua straniera già dai primi anni di età. E’ risaputo, infatti, che i bambini assorbono le informazioni e le sollecitazioni provenienti dal mondo esterno e le assimilano tanto più facilmente, quanto più sono piccoli.

La scuola dell’Infanzia mira a rendere i bambini consapevoli del mondo circostante, coinvolgendoli in un processo di apprendimento conscio.. Il contatto con la lingua straniera nella scuola dell’Infanzia, quindi, dovrà essere un processo naturale e induttivo: il bambino tenta di usare la lingua attraverso le attività ludiche proposte. 

Lo studio dell'Inglese

L’approccio metodologico su cui si basa il nostro progetto individua l’oggetto d’insegnamento non nelle regole grammaticali bensì negli atti comunicativi sviluppando un metodo che tiene conto di tutti gli aspetti della personalità del bambino e che sfrutta tutti i codici espressivi di cui egli dispone: il codice verbale, musicale e mimico gestuale..

Attraverso la sensibilizzazione a un codice linguistico diverso dal proprio, gli allievi sviluppano un apprendimento attivo, imparando a produrre in modo del tutto naturale i suoni della nuova lingua. Imparano, al contempo, anche a sviluppare abilità passive: comprendere alcune semplici espressioni in lingua inglese pronunciate dall’insegnante.

Attività correlate

calzini2.jpg

GIORNATA DEI CALZINI SPAIATI

leggi tutto